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Delleani e il Cenacolo di Sofia di Bricherasio

Autore: Amministratore.
Data prima pubblicazione: Lunedì, 01 Giugno 2015, Ore: 12:08:06
Data ultima modifica: Lunedì, 01 Giugno 2015, Ore: 12:08:06
Descrizione:
Locabndina evento
Verrà inaugurata giovedì 29 gennaio prossimo, alle ore 18.00, nelle sale della Galleria Carlo Carrà di Palazzo Guasco di Alessandria, la mostra “Delleani e il cenacolo di Sofia di Bricherasio, quarto importantissimo evento espositivo dedicato al maestro piemontese e ai suoi discepoli - dopo quelli di “Delleani e il suo tempo” (Torino, Palazzo Bricherasio, 26 settembre -18 gennaio 2009), “Delleani.La vita e le opere” (Biella, Museo del territorio biellese, 28 settembre 2008 - 11 gennaio 2009, “Delleani e il cenacolo di Sofia di Bricherasio, San Secondo di Pinerolo, Castello di Miradolo, 11 ottobre 2008 -11 gennaio 2009) - promosso dalla Provincia di Alessandria, in collaborazione con Palazzo Bricherasio di Torino e con Palazzo del Monferrato di Alessandria.
Fino al 3 maggio 2009, la celebrazione del maestro, della Contessa Sofia sua allieva, del tempo e dei luoghi che lo videro protagonista indiscusso del cenacolo artistico e culturale dalla stessa contessa creato, nonché del fermento culturale piemontese, vivrà attraverso questa prestigiosa mostra – inserita nell’ampio progetto di Palazzo Bricherasio su Lorenzo Delleani, nel centenario della morte - e attraverso le iniziative collaterali che illustreranno l’intenso rapporto del maestro con il territorio alessandrino, soprattutto con Fubine, sede del castello di cui proprio Sofia di Bricherasio fu proprietaria (oltre che di Palazzo Bricherasio di Torino e del Castello di Miradolo) fino al 1950, anno della sua morte.
Un’ occasione unica per rileggere la vita e l’opera di Delleani, la figura artistica della Contessa Sofia di Bricherasio - esponente di quel fenomeno culturale particolarmente diffuso nel Piemonte dell’Ottocento, che va sotto il nome di “dilettantismo aristocratico” - magistralmente indagato da Mauro Galli - nel quale si concentrarono no quegli artisti che, per privilegio di nascita, poterono dedicarsi alla pittura per puro diletto, senza pressioni di mercato ed incombenze di ordine pratico.
Il rapporto artistico tra la contessa e Delleani, si fa risalire al 1886, data in cui il maestro fu ospite dei Conti di Bricherasio nel castello di Fubine, ed in quello di Miradolo. Sofia divenne sua allieva, facendo notevoli progressi – soprattutto nella produzione di tavolette di paesaggio, dipinte dal vero con una tecnica rapida, tesa a cogliere l’impressione visiva – tanto da venire selezionata tra i pittori piemontesi per partecipare alla I edizione della Biennale di Venezia.
La mostra intende ricreare l’atmosfera artistica e culturale di questo cenacolo aristocratico esponendo opere di Delleani e dei suoi allievi (Sofia di Bricherasio, la nipote del maestro Nina Delleani, Mario Viani d’Ovrano, Giuseppe Levis e Giuseppe Buscaglione) e ha come oggetto il rapporto tra la contessina, il suo maestro e le varie figure che hanno caratterizzato il clima culturale piemontese della seconda metà dell’Ottocento, rapporto animato da altre importanti figure - come Leonardo Bistolfi, il Capitano Caprilli e il fratello di Sofia, Emanuele, che fu tra i fondatori della FIAT – e che sarà approfondito in sede di appuntamenti collaterali alla mostra, ancora da calendarizzarsi precisamente e che vedranno la collaborazione della Fondazione Francesca e Pietro Robotti d’Italia. Centro Studi Monferrini, Presidente Gian Luigi Ferraris
Mostra e catalogo, a cura di Mauro Galli e Giuseppe Luigi Marini (Silvana Editoriale).
“Frutto di un lavoro di questa Provincia in collaborazione con Palazzo Bricherasio e Palazzo del Monferrato, la mostra dedicata a Lorenzo Delleani – dichiara Paolo Filippi, Presidente della Provincia di Alessandria e della Società Palazzo del Monferrato - sommo interprete della pittura piemontese di fine ottocento e al cenacolo di Sofia di Bricherasio, suggella definitivamente il valore dell’investimento culturale nell’ambito delle attività della Provincia di Alessandria e il riconoscimento del prestigio della Galleria d’arte Carlo Carrà di Palazzo Guasco.
L’evento espositivo si pregia di celebrare non solo la migliore pittura, ma una storia interessantissima e tutta piemontese della pittura stessa, a testimonianza di un interesse colto e spiegato nei confronti del nostro territorio. Territorio che nella vicina Fubine ha germogliato, proprio nel castello appartenuto ai Bricherasio, i frutti di quel cenacolo artistico – ma in senso più ampio di ingegni e di spiriti virtuosi – che vide Lorenzo Delleani e la contessa Sofia sua allieva, protagonisti d’eccezione”.

“Una mostra che ci porta tout court in un capitolo della storia dell’arte piemontese di grande intensità e di grande suggestione – commenta Maria Rita Rossa, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria - che onora il nostro territorio e la sua cultura e che va a scavare sotto gli esiti della pittura figurativa, riportandoci nel terreno della storia vera e propria. L’identità di un complesso ritratto – vero e proprio del paesaggio e della figura – ma anche della scena aristocratica colta, attraverso l’analisi indiretta di rapporti artistici e umani fondamentali. L’espressione splendida in pittura di Lorenzo Delleani e del cenacolo di Sofia di Bricherasio, studiata da Mauro Gallie da Luigi Marini, ha richiamato l’attenzione delle Istituzioni, già con la mostra al Miradolo appena conclusa, e richiamerà sicuramente largo interesse nel pubblico e nella critica”.

Ingresso libero.

Dal 30 gennaio al 3 maggio 2009.
Dal martedì alla domenica: 15.30 – 19.30.
Aperto il lunedì dell’Angelo (13 aprile 2009).
Aperture straordinarie sabato 21 marzo e sabato 11 aprile 2009: 15.30 – 22.30.
Per informazioni: Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria, tel: 0131 304004-06.
Prenotazioni per gruppi e scuole: Startal di Alessandria, tel: 346 5772494.
 

La mostra, promossa dalla Provincia di Alessandria in collaborazione con Palazzo Bricherasio di Torino e con Palazzo Monferrato di Alessandria, ‘Delleani e il cenacolo di Sofia di Bricherasio’ (Alessandria, Galleria ‘Carlo Carrà’ di Palazzo Guasco, 29 gennaio – 3 maggio 2009) offre l’occasione per valorizzare alcuni aspetti importanti del patrimonio storico-.culturale ed artistico del territorio monferrino e alessandrino, alla cui tutela e promozione operano fin dalla loro nascita la Fondazione Francesca e Pietro Robotti di Fubine ed il Centro Studi Monferrini che ne rappresenta una emanazione.

In questa prospettiva si collocano infatti alcune iniziative che in varia guisa si legano alla mostra, e che investono precipuamente il comune di Fubine e il suo castello, che fu residenza estiva della contessa Sofia e, insieme con il Palazzo Bricherasio di Torino ed il Castello di Miradolo, luogo di incontro di quel cenacolo, promosso dal mecenatismo della contessa e della sua famiglia, che vide protagonisti eminenti figure della cultura artistica subalpina tra Ottocento e Novecento, da Lorenzo Delleani a Leonardo Bistolfi al compositore musicale Alfredo Casella, ospiti assidui della nobile famiglia piemontese.

Su questi personaggi per tutto il tempo della durata della mostra verteranno vari incontri e convegni, che verranno più avanti puntualmente calendarizzati e pubblicizzati:

- A fine febbraio si terrà a Palazzo Ghilini di Alessandria un incontro su ‘Sofia di Bricherasio pittrice e benefattrice’, che, introdotto dal prof. Mauro Galli, critico d’arte e curatore della mostra e del catalogo, e dal prof. Gian Luigi Ferraris, presidente della Fondazione Robotti, sarà imperniato sul tema del ‘dilettantismo aristocratico’ come etichetta storico-artistica idonea a inquadrare il profilo della contessa, ed illustrerà altri aspetti, tra cui quello filantropico, della sua poliedrica personalità.

- A fine marzo si svolgerà nel Castello Bricherasio di Fubine un convegno su ‘La famiglia Bricherasio e i suoi ospiti fubinesi’, nel quale oltre alla dimensione artistica della contessa Sofia verranno illustrati anche i suoi meriti filantropici e sociali, e rievocate le figure del fratello Emanuele, il ‘conte socialista’ promotore e socio fondatore della FIAT, del celebre scultore casalese Leonardo Bistolfi e del capitano Federico Caprilli, illustre caposcuola dell’equitazione moderna. A margine del convegno seguirà una visita guidata alla Cappella Bricherasio di Fubine che conserva lo splendido monumento funebre – capolavoro del Bistolfi – del conte Emanuele, nonché le tombe della contessa Sofia e del Caprilli.

- Nel mese di aprile si effettuerà presso la tenuta ‘La Meraviglia’, che fu una delle molte proprietà fubinesi dei Conti Cacherano di Bricherasio, una visita guidata al famoso centro internazionale di consulenza e di ricerca enologica ‘Enosis’ di Donato Lanati. Nel corso di una cena ‘culturale’ ispirata alla tradizione nobiliare ottocentesca si terrà altresì una lettura drammatica della pièce teatrale ‘Caprilli, il cavaliere volante’ di Gabriele Benucci (il più importante biografo del capitano di cavalleria) e verrà rievocata la figura del musicista Alfredo Casella, anch’egli figura di spicco del cenacolo di Sofia.

- Nel corso della primavera, in luogo e data ancora da definire verranno presentati il volume dell’architetto torinese Adriano Vanara, Quando c’era la corriera. Tra le colline del Monferrato (Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2008), che rievocando l’infanzia e l’adolescenza dell’autore trascorse a Fubine, ne illustra il territorio, le tradizioni culturali e la vita sociale nel secondo dopoguerra, richiamando la persistenza nell’ameno borgo monferrino delle memorie storiche legate ai conti Bricherasio; e la Guida di Fubine, attualmente in preparazione, di Gian Luigi Ferraris. In quell’occasione si effettuerà anche la premiazione del concorso letterario ‘Monferrato fra tradizione e innovazione’ curato dalla rivista torinese ‘Alchimie’ diretta da Maria Luisa Ghezzi.

- La collaborazione tra la Provincia di Alessandria e la Fondazione Robotti e il Centro Studi Monferrini proseguirà con altre iniziative di promozione culturale sollecitate dalla mostra, tra le quali visite guidate alla Gipsoteca di Casale Monferrato intitolata a Leonardo Bistolfi e alla Gipsoteca di Bistagno intitolata all’altro grande scultore otto-novecentesco del nostro territorio, quel Giulio Monteverde che del Bistolfi fu giovanissimo allievo.

Alessandria, 22 gennaio 2009

Per informazioni:

*Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria,
tel. 0131 304004/06

*Fondazione Robotti di Fubine,
cell. 3471372148