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Percorso non vedenti
Itinerari a lunga percorrenza

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dal 05/06/2007

Trofeo di escursionismo

Percorso
Caldirola – Arenzano
Lo spirito del camminare, evidenziato quasi sempre nella forma del pellegrinaggio o del camminare per fede religiosa, ha in Italia una delle massime espressioni: la via Francigena, il sentiero E1, o il Camminaitalia, i quali sono ogni anno raggiunti da centinaia di camminatori che attraversano il nostro territorio per arrivare a Roma.
La provincia di Alessandria, trovandosi su queste direttrici, ha sempre attirato camminatori dalle Regioni confinanti e anche da più lontano, ma avendo la fortuna di possedere un territorio geograficamente eterogeneo, colline a nord, pianura nella parte centrale e montagne nella parte sud con sviluppo crescente ovest – est e altezze da mt 600/800 fino ai mt 1700 dei monti Ebro e Chiappo, ha sviluppato una serie di Vie di lunga percorrenza che si dirigono verso il mare e allora si chiamano Vie del sale, e tra queste possiamo citare la Tortona/Portofino, la Caldirola/Arenzano.
Oppure, si sviluppano nelle direttrici est/ovest ovest/est e avendo come inizio una chiesa e dirigendosi verso un santuario, le si identifica come Via di fede.
Tra queste, hanno assunto una notevole rilevanza la via che da Acqui Terme va verso il santuario della Madonna della Guardia e quella che dal Santuario di Crea va alla Basilica di Superga.
Poniamo ora la nostra attenzione su uno dei percorsi classici del nostro territorio, la Via Caldirola/Arenzano, la quale nel corso degli anni ha avuto delle varianti che sono diventate anch’esse delle classiche.
Il percorso storico si svolge partendo da Caldirola e si sviluppa verso i monti Gropà (mt 1433), Ebro (mt 1700), Chiappo (mt 1699), Cavalmurone (mt 1669), Carmo (mt 1640), Antola (mt 1597), Buio (mt 1400); prosegue poi verso Crocefieschi, punta su Busalla e prosegue in direzione del Passo della Bocchetta (mt 772). Sale poi al Monte Leco (mt 1072), segue l’Alta Via dei Monti Liguri (AV) sotto la vetta del monte Taccone (mt 1113) e sempre su l’Alta Via punta verso Piani di Praglia.
Arriva al bivio per la Punta Martin e seguendo l’AV, arriva al Passo del Turchino e puntando verso il Passo del Faiallo sfiora il Bric del Dente (mt 1107) e scende verso il Passo della Gava e poi della Gavetta con il mare sempre in vista fino alle prime case di Arenzano; per un totale di poco più di 100 chilometri.
Il percorso, anche se da anni conosciuto da molti appassionati, è stato “ufficializzato” la prima volta da Sergio Guidobono, Giuseppe Scafaro, Antonio Scafaro, Steno Passalacqua nel 1984 che lo percorrono in tre giorni verificandone la percorribilità, i posti tappa e la possibilità di farne una Via istituzionalizzata.
Negli anni successivi Giuseppe Scafaro e Sergio Guidobono, atleti dell’estremo, con l’aiuto dell’assessore all’Ambiente Ennio Negri, che capisce immediatamente la portata innovativa dell’idea, convincono la Provincia di Alessandria ad organizzare la prima edizione del Trofeo nazionale di escursionismo che permette ad un centinaio di concorrenti di arrivare fino ad Arenzano in tutta sicurezza e assistiti da personale della Provincia di Alessandria.
Per rendere percorribili i 100 chilometri i due atleti ripercorrono la Via con falcetti, motosega e segnavia con la scritta Arenzano e individuano le tappe principali con i relativi posti tappa.
Si individua allora nelle Capanne di Cosola, il Rifugio del Monte Antola, il Rifugio La Chelina a Piani di Praglia,  i posti tappa principali e si rilevano i chilometri effettivi che risultano essere 105.
Il Trofeo nazionale di escursionismo si è svolto regolarmente dal 1996 al 2000 nella sua forma originaria di gara di trekking con sviluppo dal venerdì mattina alla domenica pomeriggio con sosta obbligatoria la notte del venerdì e del sabato.
Con l’abbandono di Scafaro e Guidobono, ha avuto alcune edizioni in una forma diversa perdendo la sua originaria natura, poiché non si concludeva ad Arenzano sviluppandosi nella forma del percorso ad anello.
Ha avuto in ultimo un sussulto nel 2003, organizzato da privati, e si svolse nella forma della gara di trail running, senza soste; in quella edizione fu dichiarato vincitore Antonio Belloni, un atleta di Ovada che la percorse in 15 ore stracciando gli atleti del team Salomon.
http://www.trofeodiescursionismo.it/
http://www.infoapiu.it/Articolo.asp?lingua=IT&IdObject=487
http://viaggi.ciao.it/Arenzano__Opinione_505075
http://www.viafrancigena.com/
http://www.enrosadira.it/e1/
http://www.parks.it/grandi.itinerari/index.html
http://supergacrea.wordpress.com/
http://appenninotrekking.blogspot.com/2008/04/chi-mi-dice-qualcosa-riguardo-questa.html
http://www.caisansalvatore.it/index.php?option=com_content&task=view&id=84&Itemid=9

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