Questo sito usa cookies tecnici e cookies di terze parti per la raccolta in forma aggregata e anonima di dati che aiutano la Provincia di Alessandria a migliorare la fruibilità dei contenuti. Proseguendo la navigazione del sito, effettuando uno scroll della pagina o clickando il bottone Accetta, acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni consultare la voce Informativa cookies
Logo Rete sentieristica
Provincia di Alessandria, Barra della pagina
Settore 1 - Tortona e la Val Curone
Settore 2 - Novi Ligure e la Val Borbera
Settore 3 - Basso Ovadese
Settore 4 - Alto Ovadese
Settore 5  -  Acqui Terme e le sue valli
Settore 6  -  Valenza e le sue colline
Settore 7  -  Casale e il Monferrato
Settore 8  -  Alessandria e la pianura
Percorso non vedenti
Itinerari a lunga percorrenza

Bandiera italiana    Bandiera inglese
Sei il visitatore N. 528354
dal 05/06/2007
Ultime news

SENTIERO ANELLO DI BRIC BERTON

536

Zona
Settore 5 - Acqui Terme e le sue valli

Icona pdf Visualizza la mappa (file pdf 865.38 kb)
Icona immagine Visualizza il profilo altimetrico (file gif 9.31 kb)
Icona Google Earth Visualizza il file di Google Earth (file kml 22.16 kb)
Icona Gps Scarica la traccia per il tuo Gps (file gpx 86.93 kb)

Percorso ad anello che si snoda nei boschi intorno all’altura del Bric Berton, al confine fra Piemonte e Liguria.

Dopo aver superato l’abitato di Acqui Terme, si prosegue sulla SS 334 in direzione Sassello e subito si prende la SP 210 in direzione Ponzone; si continua su questa provinciale fino alla frazione Moretti, dove al km 23,500 si trova la fonte “Berbuia”, ove si può parcheggiare l’auto.
 
Dalla fonte Berbuia si ripercorre un breve tratto sulla provinciale in direzione Moretti e si svolta a destra scendendo verso la frazione Siriti; al termine della discesa, in corrispondenza del tornante, si lascia l’asfalto prendendo a destra e incominciando a salire lungo la vecchia strada sterrata dei Siriti tra piante di sorbo montano (Sorbus aria), rovere (Quercus petraea) e cespugli di ginepro (Juniperus communis).
Dopo aver superato l’incrocio con il sentiero 535, si continua a salire fino ad incrociare la strada provinciale; dopo averla attraversata il sentiero incomincia a scendere leggermente di quota su un bel versante boscato, dove predominano il pino silvestre (Pinus sylvestris) e  arborea (Erica arborea).
Lasciato sulla sinistra un rifugio forestale, si giunge in un bel punto panoramico, da dove si può godere di una bella veduta sulla valle del Sassello, sulla catena appenninica al confine con la Liguria e, nelle giornate limpide anche su un’ampia porzione dell’arco alpino.
Da questo punto panoramico bisogna svoltare subito a sinistra tra i cespugli di erica e proseguire a mezzacosta sul versante boscato fino a risalire nuovamente verso la provinciale; si oltrepassa la strada asfaltata per proseguire su sterrato scendendo verso l’impluvio di un piccolo rio che si supera passando su un ponticello in legno.
Il sentiero si inoltra in un’area boscata con il sottobosco dominato dal mirtillo (Vaccinium myrtillus) ed in breve si giunge all’area attrezzata dei Pianazzi, dove è presente un altro rifugio forestale e dove esiste una variante che consente di rientrare alla frazione Moretti in 45 minuti.
All’area attrezzata si gira a destra, proseguendo sul sentiero 536 finchè si esce dal bosco e la vista si apre sulle vallate liguri e sui suoi versanti boscati, fino al Monte Beigua e al paese di Palo.
Si scende di quota fino a raggiungere un piccolo pianoro, dove bisogna svoltare a sinistra, proseguendo a mezzacosta;  dopo aver superato un piccolo impluvio, si risale il versante per raggiungere la linea di crinale molto panoramica.
Si prosegue sullo spartiacque per alcune centinaia di metri e dopo aver superato la strada sterrata dei Pianazzi, il sentiero si inoltra in un bosco di castagno (Castanea sativa) e faggio (Fagus sylvatica) nella vallata del rio Roccabianca; si incomincia la discesa verso il fondovalle e dopo aver oltrepassato due piccoli rii si risale verso le case di Pian Siriti.
Con una comoda strada inghiaiata si risale fino all’asfalto e subito dopo si svolta a sinistra scendendo verso il sottostante tornante; da qui in avanti si percorre il primo tratto del sentiero già effettuato all’andata e si risale in breve verso la Fonte Berbuia, da dove era partito l’itinerario.


Difficoltà
Escursionistico

Lunghezza
8,03 km

Tempo
2 Ore 30 Minuti


Icona pdf Scarica il pieghevole (file pdf 333.27 kb)

Allegato 1: La Fonte Berbuia
La Fonte Berbuia

Allegato 2: Discesa verso Siriti
Discesa verso Siriti

Allegato 3: Un tratto del percorso
Un tratto del percorso

Allegato 4: Il sentiero nella pineta
Il sentiero nella pineta

Allegato 5: Panorama dal sentiero
Panorama dal sentiero

Allegato 6: Imbocco nei pressi della provinciale
Imbocco nei pressi della provinciale

Allegato 7: Ponticello sul rio
Ponticello sul rio

Allegato 8: L’area attrezzata dei Pianazzi
L’area attrezzata dei Pianazzi

Allegato 9: Panorama sull’Appennino ligure
Panorama sull’Appennino ligure

Allegato 10: Il crinale
Il crinale

Allegato 11: Scorcio panoramico
Scorcio panoramico

Allegato 12: Il sentiero nel bosco di Roccabianca
Il sentiero nel bosco di Roccabianca

Allegato 13: Pian Siriti
Pian Siriti