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Itinerari a lunga percorrenza

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dal 05/06/2007

SENTIERO VEGNI - SELLA EST MONTE ANTOLA

245

Zona
Settore 2 - Novi Ligure e la Val Borbera

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Si risale la provinciale SP 140 della Val Borbera fino al km 27,400, poi si imbocca la SP 147 in direzione di Carrega Ligure; dopo circa 3,8 km. si prende la strada comunale sulla destra che sale in 5 km. alla frazione di Vegni, dove si parcheggia l’auto sul piccolo piazzale.
Per giungere all’imbocco del sentiero 245, bisogna percorrere un breve tratto del sentiero 242, che parte dal piazzale del paese svoltando subito a destra verso la chiesa; dopo aver oltrepassato le ultime abitazioni si incomincia a salire dolcemente su una comoda carrareccia e poco dopo una curva si trova sulla destra il bivio con il sentiero 245.
 
Il tracciato inizia subito a scendere di quota, mentre sul versante opposto si può scorgere il paese di Agneto con i suoi caratteristici terrazzamenti e dopo poco entra in un fitto boschetto di nocciolo (Corylus avellana), che ben presto lascia il posto al faggio (Fagus sylvatica).
La comoda mulattiera giunge poi ad un antico abbeveratoio, superato il quale si incomincia a scendere con maggior pendenza nel bosco caratterizzato dalla presenza di carpino nero (Ostrya carpinifolia), castagno (Castanea sativa) e cerro (Quercus cerris) su un  fondo piuttosto sconnesso.
Dopo circa 40 minuti di discesa su stretti tornanti, bisogna abbandonare la mulattiera e svoltare a sinistra su un sentiero, che in breve tempo porta al Mulino di Agneto, dove è ancora visibile l’antica ruota metallica che nei tempi passati raccoglieva le limpide acque del rio dei Campassi. Si svolta a destra e si costeggia tale rio per poi guadarlo e continuare a costeggiarlo sulla sinistra orografica fino alla sua confluenza con il rio Berga.
Si attraversa poi anche il rio Berga e lo si risale fino a giungere sulla strada comunale Campassi-Berga, si svolta a sinistra, si supera il ponticello sul rio e si prosegue sull’asfalto per 850 metri circa fino a giungere all’altezza del primo tornante, dove si abbandona la comunale e si riprende il sentiero.
Si sale a tornanti sul versante boscato della Valle dei Campassi e, dopo aver superato diversi impluvi e costeggiato antichi muretti a secco ormai ricoperti interamente dal muschio, si giunge alla frazione Campassi e all’Abbazia di San Giacomo. L’incantevole piazzetta di fronte alla chiesa è circondata da un muro su cui erano soliti sedersi a parlare gli abitanti del piccolo borgo e da qui si gode di un ampio panorama su tutta la verde vallata. Secondo fonti orali, l’abbazia era in origine un monastero e al suo interno si trovano antichi affreschi risalenti al 1700.
Il sentiero attraversa il piccolo piazzale, svolta a sinistra tra alcune abitazioni e giunge ad una cappella votiva, proseguendo poi in salita su asfalto per circa 350 metri fino a raggiungere la frazione di Croso; qui é possibile sostare presso l' "art bed & breakfast", informazioni su www.patriziafabris.it  e-mail:patrizia.fabris@libero.it   cell. 348-5733138
Si attraversa il piccolo centro percorrendo i caratteristici viottoli fino a giungere in corrispondenza delle ultime case, dove si trova l’imbocco della antica mulattiera che in passato era utilizzata dai valligiani per salire alle pendici del Monte Antola per effettuare le fienagioni.
Si incomincia a salire di quota tra begli esemplari di acero di monte (Acer pseudoplatanus), poi con un deciso tornante a sinistra la mulattiera si sposta in direzione sud, supera il bivio con il sentiero 243a e costeggiando gli antichi muretti a secco continua la lenta e costante ascesa all’interna di una bellissima faggeta fino ad arrivare alla Sella Banchiera, bellissimo punto panoramico sull’Alta Val Borbera e crocevia dei diversi sentieri (243, 250, 251) che percorrono la Valle dei Campassi.
La mulattiera prosegue all’interna della faggeta salendo di quota con una ripida rampa, poi all’uscita dal bosco ci si ritrova su una seconda sella panoramica con area di sosta e proseguendo tra boschetti e tratti aperti si giunge ad un successivo punto panoramico.
Oltrepassato un cancello di recinzione per le mucche al pascolo, il tracciato si snoda in un bosco più aperto caratterizzato da numerosi esemplari di maggiociondolo (Laburnum anagyroides) e, superato un tratto interessato da un modesto dissesto del versante, giunge finalmente alla Sella Est del monte Antola, punto di arrivo del nostro itinerario.
Sul pianoro erboso si incrocia il sentiero 200 (Anello Borbera – Spinti), che in pochi minuti conduce alla vetta del Monte Antola (mt. 1593).


Difficoltà
Escursionistico

Lunghezza
8,91 km

Tempo
4 Ore


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Allegato 1: Veduta di Vegni
Veduta di Vegni

Allegato 2: L’imbocco del sentiero
L’imbocco del sentiero

Allegato 3: La mulattiera
La mulattiera

Allegato 4: Il bosco
Il bosco

Allegato 5: Arrivo al Mulino
Arrivo al Mulino

Allegato 6: Il Mulino di Agneto
Il Mulino di Agneto

Allegato 7: Il Rio Campassi
Il Rio Campassi

Allegato 8: Un tratto del percorso
Un tratto del percorso

Allegato 9: Arrivo all’Abbazia di San Giacomo
Arrivo all’Abbazia di San Giacomo

Allegato 10: L’Abbazia di San Giacomo a Campassi
L’Abbazia di San Giacomo a Campassi

Allegato 11: Cappelletta campestre
Cappelletta campestre

Allegato 12: La borgata di Croso
La borgata di Croso

Allegato 13: Costruzioni in pietra
Costruzioni in pietra

Allegato 14: Acero di Monte
Acero di Monte

Allegato 15: La valle dei Campassi
La valle dei Campassi

Allegato 16: Tratto lastricato dell’antica strada verso l’Antola
Tratto lastricato dell’antica strada verso l’Antola

Allegato 17: La Sella Banchiera (mt. 1274)
La Sella Banchiera (mt. 1274)

Allegato 18: Veduta panoramica
Veduta panoramica

Allegato 19: La Sella Est del Monte Antola (mt.1559)
La Sella Est del Monte Antola (mt.1559)

Allegato 20: Il Monte Antola visto dalla Sella Est
Il Monte Antola visto dalla Sella Est