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SENTIERO SAQUANA – PIEVE DI PONZONE

569a

Zona
Settore 5 - Acqui Terme e le sue valli

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Il sentiero 569a, insieme al 569 e ad un tratto del 570 costituisce un itinerario ad anello denominato “Antichi itinerari a Cartosio, tra borghi, natura e chiese campestri” che congiunge la frazione Saquana al Santuario Nostra Signora della Pieve nel comune di Ponzone e a Cartosio, per poi tornare a Saquana con una lunghezza totale di  8,5 chilometri.
 
Da Acqui Terme si percorre la ex SS334 del Sassello, si supera il paese di Cartosio fino a svoltare a sinistra immettendosi nella strada Provinciale 212 per Ponzone; in breve si raggiunge la frazione Saquana, dove si parcheggia l’auto.
 
 
Il percorso parte a Saquana (267m s.l.m.), sulla destra della chiesetta di S. Bernardo (1636), dedicata in origine anche a San Defendente, che custodisce al suo interno interessanti elementi pittorici databili a cavallo dei Secc. XVII-XVIII: sono perfettamente visibili un ex-voto caratterizzato dalla figura di un giovane di un certo lignaggio vestito con abiti secenteschi, assorto in preghiera, probabilmente il committente del dipinto, oltre ad alcune volute a motivo vegetale di epoca settecentesca. Documenti ufficiali aventi ad oggetto la Chiesa, scoperti grazie a ricerche d'archivio, il piú risalente dei quali è datato 1644, testimoniano l'antica fede della comunità per questo luogo. L’itinerario percorre la strada sterrata leggermente in salita e nei pressi dell’ultima abitazione, prende il sentiero sulla sinistra che risale il pendio e si porta sul crinale: il cammino si snoda dapprima nel bosco di rovere (Quercus robur), roverella (Quercus pubescens) e castagno (Castanea sativa) e poi in un’area aperta che offre splendidi scorci panoramici sui Calanchi del territorio circostante e nei mesi primaverili ed estivi lo spettacolo delle ginestre (Spartium junceum), rose e orchidee selvatiche in fiore: questa meraviglia visiva unita al profumo intenso del timo selvatico conduce il visitatore in un percorso sensoriale unico.
Il percorso sbuca sulla provinciale, dove gira a sinistra, e al tornante lascia l’asfalto, proseguendo sul sentiero che sale tra i vigneti e raggiunge in breve il pianoro dove sorge il Santuario di Nostra Signora della Pieve (391 m s.l.m.), edificato, secondo la tradizione, nell’anno 1000 nel luogo ove la Madonna apparve ad una pastorella sordomuta e ricostruito nel 1694, su disegno dell’Arch. G.B. Scapita,in stile Barocco. I lavori continuarono per anni: nel 1696 furono costruite le volte del coro e nel 1701 furono completate le altre volte.
L’altare maggiore contiene in una nicchia la statua della Madonna, risalente probabilmente al 1400, che ritrae la Vergine incinta. L’immagine della Madonna incinta fu ideata attorno al XV SEC. per dimostrare che Gesù è veramente “nato da donna” secondo l’espressione di S. Paolo in Galati 4,4. I segni visivi adottati per visualizzare la gravidanza di Maria sono: il ventre rigonfio evidenziato tramite una cintura alta e arcuata sopra il grembo sporgente. L’interno del Santuario venne decorato con affreschi dal pittore Pietro Ivaldi, detto “Il Muto” di Toleto, nel 1858, in uno di questi affreschi dell’abside è rappresentata l’Assunzione della Vergine Maria. Infatti la festa per eccellenza del Santuario è quella celebrata il 15 agosto di ogni anno, giorno in cui si ricorda l’Assunzione di Maria.
Il luogo è davvero incantevole, caratterizzato dal Santuario, da un parco di tigli maestosi e dalle cappelle della Via Crucis disposte sul pendio in maniera scenografica, quasi a creare un anfiteatro che affascina coloro che giungono sul posto. Le attuali cappelle furono costruite a partire dal 1852 e completate nel 1858, anno in cui il pittore Pietro Ivaldi le affrescò con la rappresentazione delle corrispondenti tappe della Passione di Gesù. Dopo il 1900 purtroppo gli affreschi del “Muto” si deteriorarono irrimediabilmente e furono sostituiti. Le attuali scene del mistero della Passione sono modellate in ghisa fusa, colorata a bronzo, dalla Ditta Bertarelli di Milano
Nei pressi del luogo di culto si trova il bivio con il sentiero 569 (Cartosio - Ponzone).


Difficoltà
Escursionistico

Lunghezza
1,54 km

Tempo
0 Ore 30 Minuti

Allegato 1: Chiesetta di S. Bernardo a Saquana
Chiesetta di S. Bernardo a Saquana

Allegato 2: Il sentiero nel bosco
Il sentiero nel bosco

Allegato 3: Panorama dal percorso
Panorama dal percorso

Allegato 4: Verso il Santuario
Verso il Santuario

Allegato 5: Arrivo alla meta
Arrivo alla meta

Allegato 6: Veduta panoramica sulla valle Erro
Veduta panoramica sulla valle Erro

Allegato 7: Il Santuario di Nostra Signora della Pieve
Il Santuario di Nostra Signora della Pieve

Allegato 8: Interno della chiesa
Interno della chiesa

Allegato 9: La scenografica Via Crucis
La scenografica Via Crucis